Aspirteam e l'ambiente

Aspirteam e ambiente


Da parte di AspirTeam il rispetto per l'ambiente passa attraverso determinate scelte logistico-gestionali. 

In termini ambientali le scelte intraprese negli ultimi anni sono tutte volte ad una significativa riduzione della CO2 emessa per quanto enormemente più care e meno incentivate.

I server che ospitano i nostri ecommerce sono carbon neutral e azzerano le emissioni prodotte alimentandosi da fonti rinnovabili. Non solo l'alimentazione primaria dei server, ma anche i sistemi di raffreddamento annessi. 

Pur avendo disponibilità immediata della merce e non aggravando l'acquisto del cliente di ulteriori costi, a volte i tempi di consegna potrebbero essere nell'ordine di 48-72 ore. E' una scelta, che per articoli di determinate dimensioni, rallenta di poco l'arrivo del bene al cliente ma comporta emissioni medie del 60% più basse rispetto ad una spedizione H24. 
Infatti, la velocità a tutti i costi ha un prezzo ambientale dovuto ad una gestione della logistica più approssimativa dei peso/volumi e più uscite degli autisti per le consegne. 

Il concetto di ecommerce nasce e dovrebbe mantenere una logica di protezione ambientale. Scegliere i prodotti dagli scaffali virtuali non comporta uno spostamento fisico che inevitabilmente può avere ricadute sulla qualità di vita. Non è necessario spostarsi, inquinando e magari con problemi di parcheggio. Non serve ordinare per dover tornare a ritirare. Inoltre è possibile acquistare H24/365 giorni all'anno avendo la stessa, se non migliore assistenza fisica e di consulenza.

Anche un magazzino di stoccaggio non enorme può diventare oggi ben fornito grazie all'oculata disposizione e sfruttamento degli spazi. Con meno risorse necessarie, anche quelle annesse, il prezzo per il consumatore finale può calare grazie ad una riduzione dei costi globali di immagazzinaggio. 

Infine, promuoviamo il riuso e incentiviamo la riparazione, ove possibile. Minori costi, minor tempo e minori mezzi impiegati per lo stesso risultato. 

Acquistando sul nostro sito sostieni una azienda Italiana che produce in Italia e paga le tasse in Italia. Ogni volta che decidi di acquistare dai marketplace e dalle grandi piattaforme del commercio online inconsciamente alimenti la concorrenza sleale, alimentando aziende che riversano gran parte dei ricavati in paradisi fiscali.

Forse non lo sai ma secondo uno studio del MIT di Boston, il più grande marketplace conosciuto nel mondo e in Italia anche il più usato, ha un impatto ambientale pari a 44,40 milioni di tonnellate di CO2 emessa. Una impronta ambientale generata dai mezzi utilizzati per movimentare le merci e consegnarle, pari alle emissioni dell'intera SVEZIA. Questo anche grazie alla logistica scelta per fare andare veloci le merci, oramai basata di gran lunga sul trasporto aereo altamente impattante, piuttosto che su nave.

Il servizio di consegna in un giorno è l'abbonamento che rende estremamente critico il sistema ecommerce perché genera l'impatto ambientale più alto. Sono 5 miliardi i pacchi consegnati con questo abbonamento e mediamente di un solo articolo per cliente finale, che lo vuole ricevere il prima possibile e non può aspettare che il vettore sia pieno. Il fattorino muove su gomma praticamente per lui. Mediamente ogni giorno 20.000 furgoni in circolazione di proprietà e gestiti da un algoritmo, spesso per raggiungere anche la stessa destinazione più volte al giorno, in tempi diversi.

Ogni spedizione in un giorno è equivalente all'abbattimento di 50 alberi perchè per assorbire la CO2 prodotta in eccesso dalle spedizioni "PRIME" di ogni giorno, servirebbero da 30 a 300 alberi in più. E questo modo di gestire la velocità di consegna ha fatto si che i competitor si adeguassero agli stessi standard.

Di conseguenza anche le altre piattaforme multinazionali e con una logistica di proprietà sono allo stesso modo impattanti.

Allo stesso modo il reso senza motivo è altamente impattante.
Acquistare con la consapevolezza che potresti non aver scelto necessariamente quello che più ti serviva o adatto a te per questioni di fretta o poca attenzione, costa caro all'ambiente.

La seconda piattaforma di marketplace a livello mondiale, specializzata nella vendita online di scarpe, vestiti e gioelli, nel 2019 ha fatto viaggiare il 50% delle spedizioni ben 2 volte, in quanto sono state rese; 70 MILIONI DI PACCHI, il cui imballaggio spesso viene disperso nell'ambiente.

Nei marketplace le merci rese o invendute vengono SCANDALOSAMENTE DISTRUTTE dopo un breve periodo di giacenza. Anche se sono nuove, intatte, funzionanti e ancora imballate; libri, pannolini, elettrodomestici, giocattoli, televisori, telefoni.... fino a 300.000 articoli distrutti ogni anno per ogni magazzino pari a 20-30 MILA EURO distrutti. E questo in particolar modo se sono prodotti di venditori cinesi, perchè i venditori cinesi non hanno interesse a recuperare l'invenduto perchè gli costa meno denaro rifarli. Distruggere 100 televisori costa da un punto di vista ambientale come viaggiare da Milano a Pechino (e relative emissioni) 50 volte a vuoto, senza contare le materie prime per produrli. E tutto, perchè il marketplace guadagna SEMPRE E IN OGNI CASO dai venditori terzi IL 20% A PRESCINDERE DA QUALSIASI EVENTO.

E come non bastasse spesso a farne le spese sono anche i drivers che consegnano, sfruttati e gestiti da un algoritmo.

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